Quinoa

Quinoa

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Quando l'aspetto inganna: non è un cereale, come molti credono, nonostante si presenti come una spiga, con semi tondi simili a quelli del miglio, ma una piante erbacea annuale della famiglia delle chenopodiaceae, come barbabietole e spinaci, per intenderci.

Coltivata sugli altopiani andini, a circa 4000 metri sul livello mare, in terreni spesso aridi e inospitali e secondo metodi tradizionali che si tramandano da generazioni, la quinoa è alimento fondamentale per le popolazioni di Bolivia e Perù fin dai tempi più antichi, quando veniva venerata dagli Inca come pianta sacra. E non potrebbe essere coltivata altrove, perché si adatta perfettamente al clima di queste regioni: non sopporta temperature superiori ai 32-34 gradi, non ama l'eccessiva piovosità né l'umidità ed è particolarmente soggetta agli attacchi di alcuni parassiti, il che le rende difficile sopravvivere in altre zone. In tempi passati i conquistatori spagnoli, che consideravano sacro il pane di frumento, cercarono di imporre la coltivazione del grano e di scoraggiare quella della quinoa, ma la cosa non durò molto: fu presto evidente che la quinoa si adattava molto meglio del grano al clima delle Ande.

Con più di duecento varietà, la quinoa è un alimento prezioso, e lo ha riconosciuto anche l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha dichiarato il 2013 Anno Internazionale della Quinoa, a testimoniare il valore nutritivo di questo alimento, il rispetto per le popolazioni andine che da oltre 5000 anni lo coltivano preservandone la biodiversità e la sua importanza nella lotta contro la fame e la povertà.

La quinoa è utilizzata in cucina in modo molto simile ad alcuni cereali come riso, couscous e miglio, ma rispetto agli altri cereali è una pianta sorprendentemente nutriente e ricca di proprietà benefiche. Contiene una serie di sostanze fondamentali per il buon funzionamento del nostro organismo, che andrebbero assunte regolarmente tramite un'alimentazione il più varia possibile, come sali minerali (fosforo, magnesio, ferro e zinco), vitamine (E, B12, C) e fibre; fornisce un buon apporto di proteine, non ha molte calorie e i suoi grassi sono prevalentemente insaturi. Inoltre, buona notizia per i celiaci, è priva di glutine. Tutto questo la rende particolarmente adatta nelle diete ipocaloriche come in quelle gluten-free.

Si aggiunga che la saponina della quinoa viene utilizzata in Sud America per realizzare detergenti naturali per il bucato e che anche i suoi steli sono usati per tingere artigianalmente i tessuti: insomma, non si butta via niente.

In cucina la quinoa è un elemento molto versatile. Impiegata in piatti dolci e salati, si accompagna bene con ingredienti diversi ed è molto semplice da preparare. I chicchi di quinoa vanno lavati prima di essere cucinati per togliere eventuali tracce di saponina che li rende un po' amari, poi si passa alla cottura in acqua bollente per 12-15 minuti, si scola e si cucina. La quinoa può essere servita semplicemente condita e accompagnata da verdure o legumi, come un'insalata di riso, oppure può diventare un ingrediente di zuppe, verdure ripiene e polpettine vegetali, ma anche di biscotti e dolci al cucchiaio. Considerate le tante proprietà benefiche di questo "pseudo-cereale", forse vale la pena, se ancora non lo conoscete, di fare qualche esperimento culinario, e non solo se siete a dieta o soffrite di celiachia...

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